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- Titolo: Il viaggio della strega bambina
- Autore: Celia Rees
- Editore: Salani
- ISBN: 88-8451-060-0
- Pagine: 208
- Prezzo: € 13.00
“Mi chiamo Mary. Sono una strega”.
Mary ha appena 14 anni. Ma è già una strega, o almeno così sospettano tutti gli abitanti del villaggio inglese in cui vive, che si culla nelle superstizioni e si affida a una distorta sensibilità religiosa per sfuggire agli spettri della fame e della malattia. Sua nonna (lo era davvero?) viene giustiziata per stregoneria. Grazie a un’inaspettata intercessione Mary sfugge allo stesso destino e viene affidata a un gruppo di puritani in partenza per il Nuovo Mondo. Spera di lasciarsi il suo doloroso passato alle spalle e costruirsi una nuova vita, ma il pregiudizio la segue come un’ombra durante il difficile viaggio, in cui le ostilità della natura vengono ricond otte a una “presenza maligna a bordo della nave”. Sbarca con lei, la segue nella sua nuova casa, amareggia ogni legame. L’oppressione che credeva di aver abbandonato sulle coste inglesi, riemerge con maggiore violenza. Fino a travolgerle l’esistenza.
Una storia inventata che potrebbe essere accaduta; una storia di pregiudizio e forza femminile in cui tutti possono rispecchiarsi. Il ritratto impietoso di una società che finisce col diventare caricatura di se stessa (siamo poi tanto diversi?). Una narrazione incalzante quasi “cinematografica”, mai retorica, mai noiosa; una storia che spinge a riflettere ma senza tracciare facili morali. Da leggere anche il seguito, “Se fossi una strega”.



lo stiamo leggendo in classe a scuola;non mi piace un grankè